Sclerodermia: cos’è e come si cura?

Sclerodermia

Sclerodermia significa letteralmente “pelle dura” ed è una malattia multifattoriale, con una base genetica.
In Italia colpisce circa 25’000 persone e si presenta con una progressiva occlusione dei vasi sanguigni e fibrosi, ovvero l’ispessimento dell’epidermide e del tessuto connettivo degli organi interni.

A seconda degli organi che colpisce, può dare origine a gravi complicazioni. La sclerodermia viene suddivisa, in base all’impatto che ha sul corpo del paziente, in:

  • Localizzata: di principale interesse dermatologico, che non coinvolge gli organi interni, e si presenta con varie placche di indurimento cutaneo o lesioni simili a cicatrici su arti e volto.
  • Sistematica: prevede l’ispessimento e il coinvolgimento delle estremità del corpo, del tronco e degli organi interni vitali come polmoni, reni, apparato digerente e cuore. Possono verificarsi anche anomalie del sistema immunitario e alterazione dei vasi sanguigni.

Il sintomo più precoce è il fenomeno di Raynaud che consiste nel cambiamento di colore delle estremità, in particolare delle dita delle mani; questo fenomeno si manifesta proprio a causa della diminuzione del flusso sanguigno ai tessuti.

La sclerosi è un disturbo estremamente polimorfo, che causa un forte impatto sulla vite delle persone affette, alterando il loro benessere complessivo; la modifica dell’aspetto fisico, la fibrosi cutanea, le ulcere e le problematiche tendinee e articolari, incidono in maniera significativa sulla qualità della vita.

Quali sono le cause?

Come tutte le malattie autoimmuni, la sclerodermia ha origine multifattoriale, anche se le cause specifiche restano ad oggi sconosciute.

In linea generale, possiamo affermare che recenti studi confermino una disregolazione dei fattori che regolano l’angiogenesi e il sistema immunitario, e in individui maggiormente predisposti, insieme a fattori esterni, questo provoca lo sviluppo della malattia.

Come si cura?

La diagnosi precoce è fondamentale in quanto ciò permette di controllare adeguatamente l’evoluzione della malattia.

Ad oggi, non essendo ancora chiaro il meccanismo che innesca il sistema immunitario e che ne mantiene l’attivazione, non esiste una terapia risolutiva ed univoca. Le cure utilizzate sono principalmente mirate alla prevenzione o al ripristino del normale equilibrio fisiologico dell’individuo, cercando di rallentare o “spegnere” la sua progressione.

Troviamo diversi farmaci  che possono dare sollievo e cercare di migliorare la qualità della vita del paziente, tra cui:

  • Fans e cortisonici
  • Immunosoppressori ( ciclofosfamide, metotrexato, talidominde)
  • Antitrombotici e calcio, antagonisti per il trattamento delle vasculopatie
  • Vitamina d e derivati

Da alcuni anni poi, si stanno conducendo dei trials clinici che stanno evidenziando grandi potenzialità in preparati a base di Rapamicina (Sirolimus), una sostanza dotata di attività immunosoppressiva, utilizzata solitamente nei trapianti d’organo per evitare il rigetto.

Nel laboratorio della nostra farmacia siamo in grado di formulare preparazioni a base di questa innovativa molecola su prescrizione medica, in vari dosaggi (0,01%, 0,05%, 0,5%,..) e utilizzando veicoli scelti che ne favoriscano l’assorbimento e la spalmabilità.

Questo significa che:

  • Il medico può richiedere qualsiasi tipologia di crema base
  • Non c’è alcuna necessità di reperire la sostanza all’estero
  • Può essere allestito qualsiasi dosaggio necessario
  • Il farmaco può essere prescritto da qualsiasi medico di base o specialista, e può essere preparato e venduto in pochissimo tempo

CBD Isolato, ad Ampio Spettro o Spettro Completo – Cosa cambia?

cbd oil full spectrum broad isolated

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’esplosione sul mercato di prodotti derivanti dalla pianta di Cannabis, in pressoché tutti i settori: tessile, alimentare, cosmetico e terapeutico.

Ma cos’è il CBD?

Il CBD o cannabidiolo è uno degli oltre 1000 composti presenti nel fiore della canapa; si trova in diverse specie di origine vegetale, ma in particolar modo è presente in abbondanza nella pianta di cannabis

Il CBD è una molecola straordinaria e dai numerosi effetti benefici sulla salute psicofisica dell’essere umano e animale (vedi il nostro articolo CBD ad uso veterinario). E non si tratta di una moda dell’ultimo momento, i benefici del CBD sono ormai consolidati e supportati da letteratura scientifica e diversi studi: si tratta di una sostanza capace di dare sollievo a diversi sintomi, e favorire il benessere e la salute generale.

Il CBD non ha effetti psicoattivi, al contrario del THC, e possiede notevoli capacità rilassanti, antinfiammatorie e antidolorifiche. Oltre ad essere presente nella cannabis a uso medico, ovvero quella allestibile solo in farmacia e su prescrizione del medico poiché farmaco a tutti gli effetti, il CBD si trova anche nella canapa light.

Grazie a quest’ondata di successo che sta vivendo la cannabis dopo anni di demonizzazione, oggi troviamo sul mercato così tanti prodotti a base di CBD  che a volte risulta quasi difficile comprenderne appieno le differenze, e soprattutto constatare la purezza e la qualità del prodotto.

Ad oggi esistono 3 tipologie diverse di olio di CBD in base all’estrazione che la pianta ha subito; maggiore è l’estrazione, e quindi più la pianta viene lavorata, più si riduce lo spettro di sostanze presenti nell’olio. Dunque la principale differenza tra queste 3 tipologie di olio è la sola tecnica di estrazione, che al di là dell’aspetto puramente tecnico cambia le proprietà finali del prodotto, e quindi i suoi effetti sul corpo.

  1. Olio di CBD Full Spectrum, o a spettro completo

L’olio di CBD a spettro completo contiene tutti i materiali vegetali che possono essere estratti dalla Cannabis: CBD oil full spectrum

  • Cannabinoidi
  • Terpeni
  • Flavonoidi
  • Acidi grassi
  • Clorofilla
  • E molto altro

 Da un punto di vista terapeutico lolio CBD Full Spectrum è senza dubbio la soluzione più completa e adatta 
per coloro che vogliono godere a pieno dei benefici terapeutici di questa pianta.  Questo avviene perché quando sono presenti tutti i cannabinoidi e sostanze della canapa avviene il cosiddetto effetto entourage (scopri in quest’articolo cos’è l’effetto entourage), cioè la normale amplificazione degli effetti benefici grazie alla cooperazione delle varie molecole tra loro.

Il risultato della combinazione fra tutte le sostanze contenute nella cannabis è dimostrato da numerosi studi scientifici che può modificare significativamente l’azione dei principali principi attivi, migliorandone l’azione e riducendo al minimo i possibili effetti collaterali.

Bisogna comunque considerare che all’interno degli oli di CBD il THC non è mai presente in concentrazioni superiori rispetto a quelle stabiliti dalla legge (massimo 0,5% di THC). Le uniche terapie che possono contenere dosi massicce di THC sono quelle allestite con Cannabis Terapeutica in una farmacia galenica come la nostra, dove serve obbligatoriamente la ricetta medica poiché considerata farmaco a tutti gli effetti.

  1. Olio di CBD Broad Spectrum, o ad ampio spettro

CBD OIL BROAD SPECTRUM

Nonostante il contenuto di THC sia minimo negli oli Full Spectrum, ci potrebbero essere delle persone che non vogliono assolutamente entrare in contatto con questo componente.

Proprio come un olio di CBD a spettro completo, l’ampio spettro include il maggior numero possibile di componenti della pianta ad eccezione del THC, che viene isolato ed eliminato.

Esattamente come per il Full Spectrum, il Broad Spectrum ha tutti i componenti attivi della canapa quali CBD, CBG, CBN, CBC, ma appunto non il THC.
La sua efficacia è assicurata dalla composizione Broad Spectrum, sinonimo della presenza naturale della gamma completa di cannabinoidi e terpeni che hanno dimostrato proprietà:

  • lenitive
  • anticonvulsive
  • antiossidanti
  • antiemetiche
  • ansiolitiche
  • antipsicotiche
  • neuroprotettive

 

  1. Olio di CBD Isolated (isolato)

Infine, l’isolato è, come suggerisce il nome, una pura estrazione di CBD. Una volta isolato, il cannabidioloolio di cbd isolated isolato viene quindi separato dal resto del liquido, in un prodotto finito di consistenza secca e friabile: i cristalli di CBD.

Questi cristalli di CBD puro (quello che abbiamo ad esempio nel nostro laboratorio galenico è puro al 99,5%) vengono sciolti all’interno di un veicolo (olio di oliva o cocco) per preparare l’olio di CBD isolato.

Ma così rinuncio all’effetto entourage? L’isolato di CBD è quindi la forma più pura del prodotto che ci interessa, ma anche la più mirata e leggera. Di per sé, il CBD isolato non ti consente di trarre vantaggio dall’effetto entourage, però dalla nostra esperienza l’organismo di ognuno di noi reagisce in maniera differente, e l’importante è sempre trovare quello che funziona meglio per il nostro corpo. 

Inoltre i cristalli di CBD possono essere aggiunti alle varie estrazioni di cannabis da varie infiorescenze per aumentare la concentrazione di CBD appunto.

Quale olio CBD è il migliore quindi?

Come spiegato prima, da un punto di vista terapeutico le evidenze scientifiche suggeriscono che quello più completo è appunto il CBD Full Spectrum, per via del fenomeno dell’effetto entourage. Però ognuno di noi ha esigenze diverse e la scelta migliore è sicuramente quella di consultare un medico che conosca la cannabis e i suoi principi attivi a livello terapeutico e vi sappia guidare verso la miglior soluzione per i vostri bisogni.

Oltre che gli olii di CBD galenici allestiti nelle farmacie su prescrizione medica, esistono diversi olii di CBD acquistabili senza ricetta che possono essere venduti per uso cosmetico o tecnico; per questo motivo, attualmente non esiste una normativa che dia garanzie al consumatore della purezza e qualità del CBD contenuti in questi oli.

cbd 10% Farmacia San Carlo

Per avere più informazioni sul CBD e la Cannabis Terapeutica contattaci qui, oppure scrivi a conusulenza@farmaciasancarlo.org

 

Fonti

  • Iffland K, et al. (2017). An update on safety and side effects of cannabidiol: A review of clinical data and relevant animal studies. DOI:
    10.1089/can.2016.0034
  • Russo EB. (2011). Taming THC: Potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects. DOI:
    10.1111/j.1476-5381.2011.01238.x

Calo del desiderio sessuale? Troviamo una soluzione

Uomo e donna felici di aver trovato una soluzione al calo del desiderio sessuale

Il calo del desiderio sessuale è dovuto da molti fattori. Lo squilibrio ormonale è uno dei principali fattori che può causarlo. Questo accade e si accentua soprattutto quando donne e uomini raggiungono rispettivamente menopausa ed andropausa. Il calo dei livelli di Testosterone, Progesterone ed Estrogeni ma anche squilibri degli ormoni Tiroidei possono essere causa del calo del desiderio sessuale. 

Il calo del desiderio sessuale, anche detto libido, è un problema molto diffuso che colpisce sia uomini che donna in seguito a cause di natura fisica o psicologica, che comporta un calo del desiderio sessuale. In questo articolo ti spiegheremo perché si verifica un calo del desiderio sessuale e le possibili soluzioni.

Prima cosa: capire la causa per trovare la soluzione

Perché il desiderio sessuale cala? Il calo della libido e del desiderio sessuale è un problema molto diffuso. E’ caratterizzato da un deficit o una totale assenza di fantasie e del desiderio di effettuare atti sessuali. E’ una situazione che crea disagio e sofferenza sia in chi la vive, sia nel partner. Le cause che lo generano sono di varia natura, le principali possono essere: 

Cause psicologiche

  • Difficoltà a raggiungere l’orgasmo
  • Mancanza di desiderio per assuefazione (rapporti duraturi nel tempo)
  • Conflitti di coppia
  • Stress dovuto a lavoro e vita familiare
  • Depressione

Cause fisiche

  • Squilibri ormonali 
  • Menopausa ed Andropausa
  • Assunzione di farmaci (esempio antidepressivi)
  • Malattie croniche
  • Abuso di alcool, fumo, cocaina, oppioidi etc
  • Patologie legate agli organi genitali

5 passi per contrastare il calo del desiderio sessuale

  1. Crea un quadro generale (Fisico e Psicologico) del problema avvalendoti di specialisti; 
  2. Affronta il problema insieme al partner in ogni sua fase;
  3. Se la problematica è di natura psicologica avvaliti della collaborazione di psicologi specializzati in sessuologia;
  4. Se di natura fisica avvaliti di Andrologi e Ginecologi

La soluzione al calo del desiderio sessuale

Nel nostro laboratorio possiamo preparare diverse soluzioni di terapie personalizzate, che devono essere prescritte dal medico e possono quindi tenere in considerazione le necessità del paziente, evitando eccipienti allergeni, adattandone la via di somministrazione o unendo più principi attivi.

Un nostro ramo di specializzazione sono gli ormoni Bio-Identici (BHRT), che a differenza degli ormoni sintetici, risultano essere identici alle molecole prodotte naturalmente dal nostro organismo, causando, quindi, molti meno effetti collaterali. L’obiettivo degli ormoni Bio-Identici è quello di aiutare l’organismo a ristabilire l’equilibrio ormonale e ripristinare i livello fisiologici ematici. Per accedere a questa terapie è necessario affidarsi ad un medico che conosca l’argomento, in modo da “cucire” la terapia sulla singola persona. Ogni individuo è diverso e anche la terapia integrativa deve seguire le sue necessità.

Sono diverse le formulazioni allestibili. Si va da creme vaginali in grado di aumentare il desiderio sessuale a ovuli vagianali capaci di ridurre la secchezza vaginale, ma anche formulazioni sublinguali in grado di garantire un assorbimento rapido minimizzando ancora di più l’insorgenza di effetti indesiderati. Confrontandoci quotidianamente con medici e pazienti forniamo, quando richiesto, materiale informativo per uso specialistico e allestiamo prodotti personalizzati.

I Terpeni: La nuova frontiera della Cannabis Terapeutica

cima di fiore ricca di terpeni

Cosa sono i Terpeni ?

I terpeni sono composti vegetali che esistono in diversi tipi di piante e alcuni insetti; nonostante non siano molto conosciuti, sono le molecole che determinano i diversi odori e aromi delle piante. Di fatti, i terpeni in natura vengono prodotti per permettere alla pianta di difendersi da batteri, funghi e parassiti; grazie al loro aroma pungente le piante possono allontanare alcuni insetti, ed attirarne altri invece necessari per l’impollinazione.

Che differenza c’è tra terpeni e cannabinoidi?

I cannabinoidi sono composti chimici che si trovano principalmente all’interno della pianta di cannabis e dell’organismo dei mammiferi (conosciuti anche come endocannabinoidi). La particolarità dei terpeni della cannabis è che vengono prodotti dalle stesse ghiandole che producono CBD e THC, ma nonostante questo fino poco tempo fa era poca l’attenzione che ricevevano da parte di ricercatori; per questo motivo, solo nell’ultimo periodo si sono fatte importanti scoperte che hanno portato alla luce il loro importante ruolo nell’effetto entourage della pianta.

A differenza del CBD e del THC, che sono esclusivi della pianta di cannabis,  i terpeni si trovano in molte piante; questo spiega anche il perchè cannabinoidi e terpeni interagiscono con il corpo in modi totalmente diversi. Recenti ricerche scientifiche hanno mostrato come i terpeni siano in grado di modulare le attività dei fitocannabinoidi, offrendo benefici nel trattamento del dolore, infiammazione, depressione, ansia dipendenze ed infezioni fungine o batteriche.

Quanti e quali terpeni esistono?

I terpeni, che non hanno nessun effetto psicoattivo, possono agire in maniera più delicata alterando il tono dell’umore grazie all’interazione con i sistemi serotoninergico e dopaminergico.

Ad oggi si sono scoperti quasi 100 terpeni diversi, ed ogni infiorescenza di cannabis presenta combinazioni e quantità che possono variare significativamente.

Tuttavia, i terpeni più ricorrenti e presenti in quantità più significative sono:

  • Mircene –  svolge un’azione rilassante ed aiuta in situazioni ansia, insonnia e stress
  • Limonene – aiuta la digestione e la tonicità dell’organismo in casi di cattiva digestione, depressione e stanchezza fisica mentale
  • Linalolo –  esercita un effetto calmante allievando stress, irritabilità e senso di agitazione
  • Betacarofilene – è un terpene che aiuta ad aumentare il benessere della persona intervenendo su problemi cutanei (come acne, psoriasi, dermatiti) e di dolori muscolari e articolari
  • Beta Pinene – apporta beneficio all’apparato respiratorio aiutando contro raffreddori, asma, e sinusititerpeni

Perché i Terpeni rappresentano la nuova frontiera della Cannabis Terapeutica?

Da quando i ricercatori hanno iniziato a condurre ricerche sull’effetto dei terpeni, sono state molte le scoperte fatte che hanno ampliato sempre di più le conoscenze sulla pianta di cannabis.

La scoperta di una relazione sinergica tra cannabinoidi e terpeni ha visto nello scenario della cannabis medica un’evoluzione che ha portato all’allestimento di terapie sempre più personalizzate.

Secondo i risultati di prime ricerche condotte, il Limonene ha la capacità di aumentare gli effetti antiossidanti del THC, mentre il Linalolo potrebbe migliorare le proprietà miorilassanti, e aumentare l’effetto del CBD contro il nervosismo. E’ facile credere dunque che molti pazienti stiano rivolgendo grande attenzione a terapie a spettro completo che contengono molto di più dei soli cannabinoidi.olio CBD 5% Farmacia San Carlo

Fonti

Cannabis Pharmacology: The Usual Suspects and a Few Promising Leads – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov

Taming THC: potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects https://www.ncbi.nlm.nih.gov

 

 

Dolore Neuropatico: Cos’è e come si tratta?

Rappresentazione del sistema nervoso di un uomo che accura dolore

“Il dolore dell’anima è più grande che la sofferenza del corpo.”

(Publilio Sirio)

Il dolore è un messaggio di allarme, che come tale avverte l’organismo del potenziale pericolo o del reale danno. Quando fattori esterni, patologie o danni fisici danneggiano il sistema di percezione, i neuroni ed i recettori periferici restano in un costante stato di segnalazione.

Il dolore neuropatico è la sensazione cronica di sofferenza, causata da un falso impulso che dai neuroni o da zone periferiche raggiunge il cervello. Questi segnali errati sono causati da un danno ai neuroni o ad una zona vicina che diventa particolarmente sensibile.

La percezione del dolore che ne risulta varia da persona a persona ed è principalmente legata alla condizione generale ed alle cause, in genere la sensazione è di bruciore o di scosse elettriche; la sensazione e la risposta è talmente intensa da creare intenso dolore al minimo contatto.

Cause del dolore neuropatico o perché si verifica

Il dolore neuropatico periferico, o dolore neuropatico cronico, è derivante da danni prodotti ai nervi periferici. Questi danni possono essere il risultato di:

  • Squilibri nutrizionali
  • Alcolismo
  • Tossine
  • Infezioni
  • Autoimmunità
  • Malattie, come l’insufficienza renale o il cancro
  • Trauma ai nervi

Possibili Trattamenti

Dato che le risposte agli stimoli dolorosi sono multifattoriali e dipendono principalmente dall’origine e dalla causa patologica scatenante, le metodiche ed i trattamenti sono diversi e variano da individuo ad individuo.

Grazie al Laboratorio Galenico della Farmacia si possono allestire preparati in forme e dosaggi personalizzati. Alcune delle molecole allestite sono:

Trattamenti Topici:

  • Amitriptilina
  • Lidocaina
  • Mannitolo
  • Artiglio del Diavolo
  • Cannabinoidi
  • Capsaicina
  • Diclofenac

Trattamenti Orali:

  • Cannabinoidi
  • Destrometorfano
  • N-Acetilcarnitina
  • Acido Alpha Lipoico
  • Curcuma

Alcune delle terapie sopra riportate necessitano di ricetta medica. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Terapie veterinarie orali: basta lotte con il proprio animale per somministrargli la terapia

pilloliera contenente capsule a forma di osso per uso veterinario

“Il nostro amore per gli animali si misura dal lavoro che siamo disposti ad affrontare per loro”

Un farmaco ad uso veterinario non è molto diverso da uno ad uso umano, però necessità di qualche accorgimento e stratagemma che lo renda più facile da somministrare, dosare e rispetti i gusti dei nostri animali.

La maggiore difficoltà che i nostri pazienti lamentano quando si parla di farmaci ad uso veterinario, è la difficoltà di dosare il prodotto o la difficoltà nel farlo assumere per bocca dall’animale. Il farmaco galenico veterinario allestito dai nostri Farmacisti è pensato per essere assunto dall’ animale, che normalmente non deglutisce volontariamente una compressa o una capsula che non gradisce.

Il miglior modo per farlo è quello di usare eccipienti buoni, con vari sapori per assecondare i gusti dell’animale rendendo piacevole l’assunzione di integratori e farmaci.

Esistono una grande varietà di metodi per somministrare i farmaci ai nostri amici animali, l’importante è seguire sempre le indicazioni del veterinario e del farmacista, che troveranno la soluzione migliore per aiutarvi a migliorare le terapie. Alcuni esempi:

Capsule apribili pre-dosate:

Ogni capsula contiene la giusta quantità di principio attivo prescritto, mescolato con aromi gustosi e graditi dall’animale. Usando aromi liofilizzati, il contenuto della capsula può essere aperto ed aggiungendo una piccola quantità di acqua si crea una comoda polpetta appetibile sicuramente gradita e preferita alla capsula rigida.

Paste aromatizzate appetibili:

Il principio attivo viene opportunamente veicolato e dosato a seconda delle indicazioni mediche, la comodità è quella di poter somministrare la giusta quantità attraverso l’uso di una siringa dosatrice graduata. Facile da dosare, comoda e gustosa.

Capsule gastroresistenti aromatizzate:

Capsule ricoperte da un film gastroresistente importante per veicolare farmaci sensibili e facilmente degradabili dall’acida dello stomaco, va sempre ingerita intera per evitare di danneggiare l’involucro esterno protettivo.

Compresse semplici o spatole:

Sono compresse semplici aromatizzate con diversi aromi in base alle necessità ed all’animale a cui è necessario somministrarle. Sono di piccole dimensioni, gustose ed hanno la comodità che possono essere anche masticate senza danneggiare o ridurre la loro efficacia.

Soluzioni o sciroppi aromatizzati:

Soluzioni aromatizzate contengono la dose di farmaco prescritta, viene dosato in gocce o con opportuna siringa dosatrice a seconda dell’indicazione medica. Questa forma è spesso usata in animali di piccola o media taglia con problemi di deglutizione. È la forma preferita per somministrare farmaci ad uccelli, tartarughe e altri animali con esigenze particolari.

Terapie galeniche veterinarie

Nel nostro laboratorio allestiamo tantissime preparazioni galeniche veterinarie per esigenza di qualsiasi tipo; le terapie galeniche devono sempre essere prescritte dal veterinario.

Alcuni dei principi attivi comunemente veicolati tramite preparazioni orali sono

  • Omeprazolo
  • Famotidina
  • Amlodipina
  • Itraconazolo
  • Metronidazolo
  • Betanecolo
  • Fenossibenzamina
  • Fenobarbitale
  • Doxiciclina
  • Metronidazolo
  • Ketoconazolo
  • Cloramfenicolo
  • Trilostano
  • Fludrocortisone acetato
  • Tilosina
  • Gabapentin
  • Ketoconazolo
  • Ranitidina

Stai cercando una molecola che non hai trovato nell’elenco? Contattaci e ti forniremo le informazioni di cui hai bisogno!

GEL PLO Transdermico: assumere il Farmaco tramite una Crema

Tubetto di crema contenente gel pro transdermico

Non è sempre facile assumere una medicina, lo sappiamo tutti. Può essere un liquido amaro, una compressa troppo grossa oppure può esserci difficoltà a somministrarlo in quanto il paziente non è collaborativo. Sia nel mondo umano, che nel mondo animale, una nuova ed innovativa via di somministrazione dei principi attivi è il GEL PLO transdermico. Questa formulazione permette di inglobare al suo interno principi attivi per essere poi assorbiti in maniera rapida mediante un semplice massaggio in un area irrorata del nostro corpo. 

Come funziona il GEL PLO transdermico?

Una delle principali funzioni della pelle è proprio quella di proteggere il nostro organismo da agenti esterni. La maggior parte di creme che si utilizzano (praticamente tutte le creme cosmetiche) sono ad uso topico, ovvero penetrano solo tra gli strati superficiali della pelle senza mai entrare nel circolo sanguigno. A differenza delle normali creme che agiscono sullo strato superficiale della pelle, la crema transdermica penetrate nell’epidermide ed entra in circolo attraverso il flusso sanguigno.

La somministrazione dei farmaci per via transdermica permette l’assunzione di un principio attivo per via cutanea garantendo lo stesso assorbimento che si ottiene per via orale, ma evitando i diversi ostacoli (come l’effetto di primo passaggio, ovvero quando la bio-disponibilità del farmaco viene ridotta in modo consistente prima che esso raggiunga e si distribuisca in tutto l’organismo). 

Perché si utilizza una crema invece di una pillola?

In campo veterinario è facile immaginare quanto sia più facile massaggiare sull’orecchio di un gatto (il paziente più tremendo a detta dei veterinari e dei proprietari) il farmaco piuttosto che rincorrerlo per tutta la casa con la compressa in mano. In campo umano sono molteplici i motivi che richiedono l’utilizzo di questa formulazione: 

  • Evitare il metabolismo di primo passaggio. Una compressa o una capsula assunta per bocca comporta sempre una perdita del principio attivo in quanto viene metabolizzato dal fegato ancor prima di esplicare il suo effetto farmacologico all’interno dell’organismo;
  • Garantire una rapido picco ematico del principio attivo. La concentrazione all’interno del sangue raggiunge velocemente valori importanti;
  • Sostituire formulazioni che venivano prodotte dalle aziende farmaceutiche in cerotti trasdermici, ora non più presenti in commercio.

Quali principi attivi vengono utilizzati?

Nel mondo umano:

Anche nel mondo umano i principi attivi utilizzati sono veramente tanti. Quelli più utilizzati sono: 

  • Scopolamina (contro il mal d’auto, mal d’aereo e mal di mare);
  • Estratti vegetali;
  • CBD;
  • Lidocaina;
  • Gabapentin;
  • Prilocaina;
  • Tetracaina;
  • Amitriptilina;
  • Sildenafil;
  • Tadalafil.

Nel mondo animale:

In base alle singole esigenze vengono allestiti preparati a dosaggi personalizzati di principi attivi. Sono molto numerosi quelli utilizzati in campo veterinario in gel PLO transdermici. Quelli più utilizzati sono: Metimazolo, Fluoxetina, Atenololo, Amlodipina, Gabapentin.

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù? No…basta un bel massaggio e il principio attivo si assorbe sempre più.

Micropam® mancante: Il nostro laboratorio ha la soluzione

microclima galenico contenente diazepam

Cos’è il Diazepam e a cosa serve?

Recentemente il prodotto Micropam® non è più reperibile nelle farmacie. Si trattava di una soluzione rettale largamente utilizzata come antiepilettico per soggetti in giovane età e come sedativo prima di esami e trattamenti esplorativi la cui carenza è iniziata durante il settembre dello scorso anno e persiste, secondo l’AIFA, a causa di problemi produttivi della ditta produttrice del farmaco.

Il medicinale Micropam® contiene il principio attivo diazepam, che appartiene a un gruppo di medicinali noti come benzodiazepine. Questo medicinale è indicato:

  • Come antiepilettico per il trattamento di convulsioni incluse le convulsioni febbrili nei bambini, caratterizzate da una contrazione rapida e involontaria dei muscoli;
  • Come sedativo prima di esami e trattamenti esplorativi.

Perché non è più disponibile il farmaco commerciale (Micropam®)?

Al momento non è dato sapersi se e quando il Micropam®  tornerà disponibile in Italia. La carenza di tale farmaco sta creando un forte disagio per molti pazienti epilettici che si trovano sprovvisti di un medicinale per loro essenziale per vivere in modo sicuro e tranquillo. Sono infatti centinai i pazienti che si sono trovati a dover fronteggiare questa situazione difficile; tra questi anche molti genitori con bambini epilettici, in quanto il bimbo deve sempre portare con sé i farmaci necessari, sia nei giorni scolastici che in caso di attività extrascolastiche. 

Quale soluzione per questa situazione?

Come si può evincere da quanto detto finora, il problema risulta essere di grande importanza per molte persone, e necessita di una soluzione nel più breve tempo possibile. A tal proposito la nostra farmacia si è attivata per la produzione di un medicinale galenico a base di Diazepam, lo stesso principio attivo del Micropam®. Possono essere allestite supposte o microclismi.

Gli organi competenti hanno suggerito ed esortato i laboratori di produzione di prodotti galenici, come il nostro, a produrre un medicinale a base di Diazepam alla stessa concentrazione e via di somministrazione del prodotto Micropam®.

Per ordinare il prodotto è necessaria una ricetta medica non ripetibile con riportato il dosaggio del Diazepam, la forma farmaceutica (supposte o microclismi) e il numero di queste. Inviandocela tramite mail, whatsapp o tramite il form del sito internet concorderemo assieme la consegna del preparato.

L’allarmante problematica sviluppatasi solamente l’anno scorso sembra quindi essere una situazione con una soluzione; con il sollievo di tutti i soggetti che soffrono di epilessia o sono legati a persone con questa patologia.

Pillole di Iodio e Emergenza nucleare: ecco cosa c’è da sapere

pilloliera contenente pillole di iodio

Già utilizzate durante gli incidenti che hanno coinvolto centrali di energia nucleare negli impianti di Chernobyl nel 1986 e di Fukushima nel 2011, è nuovamente caccia alle pillole di iodio a seguito della paura innescata dall’invasione russa in Ucraina, nella speranza siano utili come protezione in caso di conflitto nucleare.

Cosa sono le pillole di iodio anti radiazioni e come funzionano?

Il professore Alfredo Pontecorvi – Direttore della U.O.C. di Medicina Interna, Endocrinologia e Diabetologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma e Professore Ordinario di Endocrinologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – spiega che le pillole di iodio sono compresse,  o anche soluzioni di ioduro di potassio, che servono a saturare l’organismo di iodio in modo da impedire l’assorbimento di iodio radioattivo soprattutto da parte della tiroide, ma anche dalle ghiandole salivari o dalla mammella in corso di allattamento. L’eccesso di iodio non radioattivo compete con lo iodio radioattivo impedendone l’assorbimento all’interno delle cellule ed evitando di causare danni da radiazioni. La somministrazione di iodio ‘buono’ per bloccare l’assorbimento intratiroideo di iodio radioattivo è una profilassi prevista da tempo in caso di incidenti nucleari e utilizzata con ottimi risultati a Fukushima nel 2011 o dalla Polonia dopo l’esplosione del reattore nucleare di Chernobyl nel 1986

Quali possono essere gli effetti collaterali?

Questo medicinale deve essere assunto su indicazione e supervisione specialistica per accertarsi che ce ne sia effettivo bisogno ed evitare di andare incontro a diversi effetti indesiderati.

Di fatti, se si ingerisce per un determinato periodo di tempo una quantità di iodio superiore alla dose raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità c’è il rischio di sviluppare una tiroidite cronica autoimmune (tiroidite di Hashimoto) in cui la tiroide viene progressivamente distrutta generando una condizione di ipotiroidismo; nei soggetti che sono invece a rischio di ipertiroidismo assumere un eccesso di iodio può essere ancora più pericoloso perché potrebbe scatenare forme violente di ipertiroidismo e indurre gravi aritmie cardiache.

E’ importante dunque evitare il fai-da-te, specialmente quando c’è la salute di mezzo, e affidarsi a medici di fiducia che sappiano consigliarci al meglio per la nostra salute.

Lozenges sublinguali: Un’innovativa via di somministrazione

ragazza che tiene in mano una lozenges

Cosa sono e come funzionano le Lozenges?

Le Lozenges sono un’innovativa forma farmaceutica ad assorbimento sublinguale. Questa forma farmaceutica, oltre ad essere molto simile ad una caramella, risulta essere molto valida sopratutto grazie all’assenza di tutti gli eccipienti che sono normalmente contenuti nelle classiche compresse, come ad esempio il lattosio o il saccarosio.

Molto spesso nelle terapie che vengono assunte per via orale si va incontro al problema dell’effetto di primo passaggio, ovvero quando la bio-disponibilità del farmaco viene ridotta in modo consistente una volta ingerito prima che esso possa raggiunga e si distribuisca in tutto l’organismo; questa problematica viene evitata grazie all’innovativa forma farmaceutica delle Lozenges, che sfruttando l’assorbimento sublinguale, evita il metabolismo del fegato garantendo un assorbimento ottimale dei principi attivi.

Come assumono le Lozenges?

Le Lozenges, vengono somministrate attraverso un sistema sublinguale, che consiste nel posizionare il preparato sotto la lingua e aspettare che venga disciolto dopo poco tempo: è una forma di assunzione molto rapida e quindi molto più potente rispetto alla tradizionale compressa, in quanto permette al principio attivo di entrare in circolo più velocemente, massimizzandone la quantità assunta.

Per assumere una Lozenges basta somministrare la ‘caramella’ direttamente sotto la lingua, o tra i denti e le gengive;  il medicinale viene a contatto con la membrana mucosa e sciogliendosi sotto alla lingua i principi attivi vengono assorbiti dai vasi sanguigni presenti sotto la lingua, mettendo subito in circolo i principi attivi somministrati.

Quali vantaggi offrono le Lozenges sublinguali?

Tra i vantaggi offerti da questa innovativa forma farmaceutica troviamo la possibilità di essere assunta da pazienti affetti da diabete, da vegani o da soggetti intolleranti o allergici agli eccipienti normalmente utilizzati per lo sviluppo di medicinali, come il saccarosio o il lattosio. 

Un altro vantaggio è che il medicinale evita completamente il metabolismo di primo passaggio operato dal fegato e quindi vengono assorbiti i principi attivi in maggior quantità.

Non meno importante, la possibilità di aromatizzare a piacimento il medicinale, rendendo la somministrazione / assunzione ancora più semplice e gradevole, soprattutto nei bambini.

Quali sono le migliori preparazioni per le lozenges?

Tutte le preparazioni che richiedono un assorbimento sublinguale sono indicate per questa forma farmaceutica. L’utilizzo di questa forma farmaceutica può essere applicata ad una grande quantità di principi attivi, come gli Ormoni Bioidentici (DHEA, Estrogeni, Progesterone, Testosterone, Prognegnolone), il CBD (Cannabidiolo), il Sildenafil o il Tadalafil e tanti altri.

Come vanno conservate le lozenges?

Per conservare le Lozenges non sono necessarie particolari precauzioni, ma è consigliato conservarle ad una temperatura non superiore ai 25°, preferibilmente in un ambiente fresco, asciutto e lontano da fonti di calore.