EDTA: che cos’è e a che cosa serve

17-07-2023   | Galenica Salute e Benessere Veterinaria

Oggi scopriamo insieme l’EDTA, un composto chimico dalle molteplici proprietà benefiche, utilizzato in campo medico e farmaceutico per la sua capacità di legare e rimuovere metalli pesanti e altre sostanze indesiderate dal corpo umano. 

In questo articolo, vedremo cos’è l’EDTA, a cosa serve e come viene utilizzato in campo medico e farmaceutico per migliorare la salute e il benessere delle persone, ma anche degli animali.

Scopriremo anche come questa sostanza viene preparata da laboratori specializzati.

Che cos’è l’EDTA?

L’EDTA, acronimo di acido etilendiamminotetraacetico, è un composto chimico, scoperto alla fine del 1800 e successivamente sintetizzato per la prima volta nel 1935. 

Oggi viene utilizzato in una vasta gamma di applicazioni, tra cui la medicina, l’industria alimentare e la chimica analitica.

Si presenta sotto forma di cristalli bianchi solubili in acqua e viene comunemente impiegato come agente chelante, ovvero in grado di legarsi a ioni metallici come calcio, magnesio e ferro, formando complessi stabili. 

Questa sua proprietà chelante lo rende utile in diversi settori, tra cui la medicina, dove viene utilizzato come agente anticoagulante nel prelievo di sangue o come trattamento per l’intossicazione da metalli pesanti, e nell’industria alimentare, dove viene usato come conservante e additivo, come ad esempio nella salsa di pomodoro e nel vino, agendo come stabilizzante per prevenire l’ossidazione e la formazione di depositi.

L’EDTA è considerato un composto sicuro e non tossico se usato correttamente, ma è importante seguirne le dosi raccomandate e gli usi specifici in base alla sua applicazione.

A che cosa serve l’EDTA?

Vediamo in dettaglio a cosa serve l’EDTA e quindi quali sono i suoi principali utilizzi:

  • Chelazione del calcio: l’EDTA viene spesso utilizzato come agente chelante per il calcio nel sangue, in quanto può legare e rimuovere il calcio in eccesso dal flusso sanguigno, formando complessi stabili con ioni metallici come il calcio, il ferro, il rame e lo zinco. Questo può aiutare a prevenire la formazione di coaguli di sangue e può essere utile in alcune condizioni mediche come l’insufficienza cardiaca congestizia e la sindrome da riperfusione;
  • Conservante: l’EDTA può essere utilizzato come conservante in alimenti e cosmetici, in quanto può aiutare a preservare la freschezza e la qualità del prodotto;
  • Disgregante cellulare: l’EDTA può essere utilizzato per disgregare le cellule e isolare le proteine o altri composti cellulari;
  • Decalcificazione: l’EDTA può essere utilizzato per decalcificare i tessuti, ad esempio per preparare campioni per l’esame microscopico;
  • Rimozione di metalli pesanti: l’EDTA può legare e rimuovere i metalli pesanti dal corpo, ad esempio in caso di avvelenamento da piombo o mercurio;
  • Analisi cliniche: l’EDTA viene spesso utilizzato come anticoagulante per il prelievo di campioni di sangue per analisi cliniche, in quanto impedisce la coagulazione del sangue, data appunto la sua azione chelante, che fa sì che gli ioni metallici non interferiscano con i test di laboratorio;
  • L’EDTA può anche essere utilizzato come terapia per la malattia di Alzheimer, la sclerosi multipla e l’arteriosclerosi:
    – Nel caso della malattia di Alzheimer, gli aggregati proteici che si formano nel cervello contengono una grande quantità di ioni metallici, tra cui il rame e il ferro. L’EDTA è in grado di legare questi ioni metallici e ridurre la formazione di queste placche proteiche, che sono responsabili dei sintomi della malattia.

    • Nella sclerosi multipla, invece, l’EDTA è utilizzato per il trattamento delle sindromi da intossicazione da metalli pesanti, in quanto questi metalli possono influenzare negativamente la funzione cerebrale e nervosa. L’EDTA è in grado di rimuovere questi metalli pesanti e migliorare la funzionalità del sistema nervoso.
    • Infine, l’arteriosclerosi è una malattia in cui le arterie si restringono a causa dell’accumulo di placche di grasso e colesterolo. L’EDTA può essere utilizzato per ridurre l’accumulo di questi depositi, migliorando la circolazione sanguigna e prevenendo il rischio di infarto e ictus.

In sintesi, l’EDTA è una sostanza chimica molto importante che ha un’ampia gamma di applicazioni nella medicina e nell’industria. 

La sua azione chelante lo rende utile per la diagnosi e il trattamento di malattie legate ai metalli pesanti, mentre la sua capacità di prevenire la coagulazione del sangue lo rende prezioso in campo medico per la raccolta di campioni di sangue.

EDTA veterinario 

L’EDTA è comunemente usato anche in medicina veterinaria

In campo veterinario, l’EDTA può essere utilizzato in diversi casi, tra cui:

  • Avvelenamento da metalli pesanti: l’EDTA può essere somministrato per aiutare a rimuovere i metalli pesanti dal corpo dell’animale avvelenato.  Questo può essere utile in caso di avvelenamento da piombo, mercurio o arsenico;
  • Trattamento di malattie dei vasi sanguigni: l’EDTA può essere somministrato per via endovenosa per il trattamento di malattie dei vasi sanguigni, come l’arteriosclerosi.  L’EDTA può aiutare a rimuovere il calcio che si deposita nelle arterie, migliorando così il flusso sanguigno.

In ogni caso, l’utilizzo dell’EDTA veterinario richiede una corretta diagnosi e dosaggio, e la somministrazione deve essere effettuata solo da personale veterinario esperto.

Conclusioni

Possiamo concludere sottolineando che l’EDTA è una molecola utilizzata in diversi campi, dalla medicina alla ricerca, passando anche per la veterinaria. 

Tuttavia, è importante sottolineare che l’utilizzo di farmaci a base di EDTA richiede una preparazione personalizzata in laboratori specializzati, come quelli presenti presso la Farmacia San Carlo, al fine di garantire la massima qualità, personalizzazione e sicurezza del prodotto finale.

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