Artrite e Artrosi: differenze e possibili terapie

24-08-2022   | Cannabis Terapeutica Salute e Benessere

Sebbene con il nome artrite si indichino più di 200 patologie, molti di questi rientrano in due categorie: artrosi e artrite.

Nonostante entrambe colpiscano le articolazioni, sono due malattie ben distinte che si differenziano in diversi punti. Primi tra tutti, la natura della patologia e l’età dei soggetti colpiti: l’artrite è una patologia infiammatoria cronica di origine autoimmune che può svilupparsi in soggetti di ogni età, anche nei bambini, mentre l’artrosi è una malattia degenerativa che insorge soprattutto dopo i 50 anni.

L’Artosi – cos’è?

L’Artrosi, a differenza dell’artrite, non è una malattia infiammatoria, ma una forma degenerativa cronica. Colpisce soprattutto le persone più avanti con gli anni perché è connessa all’usura delle articolazioni. Le strutture articolari più frequentemente colpite sono quelle maggiormente utilizzate e sollecitate dal peso e dall’attività, tra cui ginocchia, anche, spalle, mani, piedi e colonna vertebrale. Con il processo degenerativo dell’artrosi si assiste a un assottigliamento della cartilagine articolare e in seguito a deformità ossee che causano il dolore e i sintomi specifici dell’artrosi, particolarmente evidenti a livello delle falangi distali delle mani, per esempio.

L’Artrite – cos’è?

L’Artrite si manifesta con l’infiammazione articolare caratterizzata da gonfiore, tumefazione, arrossamento, rigidità, aumento della temperatura nell’area colpita e dolori che comportano anche la perdita della capacità motoria delle articolazioni interessate. Esistono quasi 100 tipi diversi di artrite, sebbene le più comuni siano l’artrite reumatoide, lupus e l’artrite psoriasica. Ancora oggi è sconosciuto il motivo per cui questa patologia attacchi alcuni soggetti. Diversi esperti ritengono che sia dovuta a una reazione immunitaria inappropriata, per cui i leucociti aggrediscono la cartilagine delle articolazioni arrivando distrugge persino le ossa, i muscoli e l’epidermide. Spesso il dolore è talmente intenso da invalidare i soggetti che sono colpiti.

Difficile prevedere il decorso della malattia, che potrebbe scomparire dopo pochi mesi dell’insorgenza o peggiorare progressivamente. Gli esperti non concordano sulle cause, ma tra i fattori che determinerebbe l’insorgenza di disturbo vi sono:

  • Predisposizioni genetiche
  • Allergie alimentari
  • Infezioni batteriche o virali
  • Squilibri ormonali trascurati
  • Un ambiente interno eccessivamente acido
  • La presenza di alcuni anticorpi nel sangue

L’artite reumatoide, ad esempio, colpisce maggiormente le donne, e i ricercatori canadesi hanno esaminato la correlazione tra terapia sostitutiva con ormoni sintetici e diagnosi di artrite. I risultati hanno mostrato che le donne che fanno uso di ormoni sintetici per cinque anni o più, aumentano il rischio di contratte l’artrite del 50% rispetto le donne che non assumono ormoni sintetici. Uno studio differente, che ha preso in analisi l’associazione tra terapia sostitutiva con estrogeno sintetico e l’artrite, ha riscontrato un aumento della percentuale di rischio per il 96% delle donne che hanno assunto dagli ormoni di tempo dai quattro ai 10 anni. Per questo motivo in Europa gli Ormoni Bio-Identici stanno rivoluzionando il settore della ginecologia, essendo ormoni uguali a quelli prodotti dal nostro corpo e non sintetici (Scopri di più sugli Ormoni Bio-Identici).artrite o artrosiArtrite e Alimentazione

Diversi studi hanno osservato come l’alimentazione possa incidere sul decorso dell’artrite. Di seguito alcuni consigli alimentari per alleviare l’infiammazione e il dolore a carico delle articolazioni.

Sono consigliatissimi il pesce d’alto mare, in quanto ricchi di acidi grassi e Omega3 che svolgono una attività antinfiammatoria. Importante un buon consumo di fibre sotto forma di verdure crude e cereali integrali che favoriscono l’eliminazione dell’accumulo di minerali e di acido, rimuovendo nell’apparato digestivo i batteri dannosi. Gli alimenti con elevato contenuto di zolfo promuovono la riparazione del tessuto cartilagineo e ossa. Asparagi, cavolo, aglio o cipolla sono ottime fonti di zolfo.

Al contrario, un accumulo di acido nell’organismo provoca infiammazioni che causano dolore. È bene dunque evitare cibi che aumentano l’acidità interna quali carni rosse, uova, grassi saturi, olio, cibi fritti, zucchero, latticini, carboidrati raffinati, alimenti contenenti alti dosi di glutine (come pane, pasta, e pasta per dolci), alcol e caffeina. Sebbene la lista sia lunga, gli individui affetti da dolori articolari importanti traggono enorme sollievo dall’astensione di tali cibi.

Generalmente gli alimenti di origine animale aggravano l’infiammazione articolare. Si consiglia dunque di evitare uova, latticini e carne con l’eccezione del pesce che contiene olio dalle proprietà antinfiammatorie. Le solanacee (pomodori, patate, melanzane e peperoni) contengono sostanze chiamata solanina che talvolta scatena reazioni allergiche da cercare di evitare. Vale la pena provare eliminare tali ortaggi per un paio di settimane per verificare se si ottiene un miglioramento del dolore.

Possibili cure e terapie

  • Integratori per ossa e cartilagini: è importante non trascurare i dolori e supportare le articolazioni con integratori specifici contenenti Glucosamina cloridrato e Metilsulfonilmetano.  La Glucosamina cloridrato stabilizza la matrice del tessuto connettivo, mentre il Metilsulfonilmetano è un antinfiammatorio naturale che contiene zolfo minerale, una componente integrante della cartilagine. Il nostro integratore contiene anche Condroitina solfato, che interviene direttamente nella formazione di nuovi tessuti, funge da lubrificante articolare e inibisce enzimi catabolici che portano alla degradazione del tessuto articolare.

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  • Omega 3: Importante fonte di acidi grassi che riducono l’infiammazione delle articolazioni e ne favoriscono la lubrificazione. (Scopri di più sugli Omega3 e tutti i loro benefici)
  • Cannabidiolo: negli ultimi anni il CBD è stata una molecola altamente studiata e utilizzata sempre da più medici. La particolarità di questo principio attivo è che agisce proprio sul sistema immunitario, e dunque in caso di artrite riduce notevolmente il progredire della malattia andando a riequilibrare nel tempo la funzione del sistema immunitario. Se hai bisogno di informazioni a riguardo contattaci qui.cbd 15% ossa e articolazioni artrite

Quando si intraprendono terapie naturali bisogna attendere almeno 6 mesi prima di iniziare a riscontrare benefici tangibili. Dunque è importante la costanza nelle terapie e il non trascurare assolutamente i sintomi.

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