L’importanza del progesterone

08-06-2022   | Ormoni Bio-Identici

Cos’è il progesterone?

Nonostante spesso sia definito come un ormone femminile, il progesterone è in realtà un ormone neutro. Si pensa sia un ormone femminile proprio perché nella donna svolge un ruolo fondamentale per il concepimento e per sostenere la gravidanza; tuttavia limitare le sue funzioni del progesterone a questo è molto limitante e approssimativo poiché non tiene conto dei potenti effetti fisiologici che svolge sul nostro organismo. Anche l’uomo produce progesterone, e i suoi livelli talvolta possono risultare anche più alti di quelli della donna durante la fase follicolare.

Tale quantità di progesterone viene prodotto dall’uomo non certo per preparare il suo utero alla gravidanza, ma bensì per tutte quelle funzioni extra-uterine che questo ormone svolge e che sono essenziali sia per l’uomo che per la donna.

Il progesterone è ‘l’ormone del benessere’ per eccellenza; infatti il 20% dei suoi recettori sono situati nel cervello, dove regola le connessioni dei neuroni e collabora alla costruzione di guaine mieliniche.

Valori normali di progesterone

Uomini
0 – 23 mesi: 0.87 – 3.37 ng/ml
2 – 9 anni: < 0.15 ng/ml
Adolescenti e adulti: 0.20 – 1.40 ng/ml

Donne
0 – 23 mesi: 0.87 – 3.37 ng/ml
2 – 9 anni: 0.20 – 0.24 ng/ml
Adolescenti e adulti:
– Fase follicolare: 0.20 – 1.50 ng/ml
– Ovulazione: 0.80 – 3.00 ng/ml
– Fase luteale: 1.70 – 27.00 ng/ml
– Menopausa: <0.15 – 0.80 ng/ml

I valori considerati normali variano da laboratorio a laboratorio, per cui è buona norma controllare comunque l’intervallo di riferimento riportato sul referto delle proprie analisi.

Progesterone e menopausa

Durante il periodo della menopausa, si verifica una normale perdita della capacità di produrre una sufficiente quota di estradiolo e progesterone da parte delle gonadi.

Il progesterone è il primo ormone che si esaurisce quando una donna inizia ad affacciarsi alla menopausa, sebbene sintomi da deficit si possono sperimentare a qualsiasi età.

variazione della produzione ormonale nella donna

A partire dai 35 anni, la produzione di progesterone nelle donne cala, dato che l’ovulazione non si verifica più a ogni ciclo. Per questo già fra i 30 e i 40 anni è molto comune che si verifichi uno squilibrio tra progesterone e estrogeni a favore di una dominanza estrogena con tutti gli effetti negativi che questa condizione si porta dietro.

Quali sono i benefici del progesterone?

  1. Il progesterone è il grande sinergista e antagonista degli estrogeni: il progesterone viene secreto dalle ovaie nella seconda metà del ciclo mestruale, ovvero nella fase luteale, per supportare l’azione degli estrogeni, ma al contempo limitare anche i suoi effetti eccessivi che si manifestano quando si verifica un eccesso di estrogeni come dolori, mal di testa e seno dolorante.
  2. Svolge numerose azioni sul sistema nervoso; il progesterone è definito l’ormone della felicità poiché svolge un effetto calmante, diminuendo gli stati di ansia e depressione e aiuta a ridurre gli sbalzi di umore.
    Nel complesso è responsabile del nostro senso di pace e serenità (tipico nelle donne in gravidanza in cui i livelli di progesterone aumentano poiché la placenta produce grandi quantità di questo ormone essenziale per la sopravvivenza dell’embrione).
  3. Svolge un’azione anti-dolorifica e riduce la pressione arteriosa e frequenza cardiaca.
  4. Migliora il micro-circolo e svolge un effetto diuretico; una sua carenza infatti favorisce gonfiore e ritenzione idrica specialmente a livello di gambe, piedi, mani, viso, seno e addome.
  5. Contribuisce alla regolazione del tono ed elasticità della pelle, favorendo la crescita di unghie e capelli.
  6. Molto importante anche l’azione svolta per il trofismo delle ossa: mentre gli estrogeni mantengono la forza delle ossa, il progesterone aiuta a costruire nuovo tessuto osseo. Quando progesterone e estrogeni vengono utilizzati e bilanciati in maniera appropriata, operano la protezione più efficace contro lo sviluppo dell’osteoporosi, ancor di più se associati a testosterone (Scopri l’importanza del testosterone nella donna).

Sintomi da carenza da progesterone

Una donna con progesterone carente si presenta con un viso teso e sguardo aggressivo; come abbiamo detto il progesterone è l’ormone del benessere, dunque una carenza porta a una ripercussione sul tono dell’umore, con conseguente ansia, collera, attacchi di panico e mancanza di pace interiore.

Mani, piedi, e viso gonfi per la ritenzione idrica con una particolare propensione ad accumulare grasso nella parte inferiore del corpo.

Le mestruazioni sono abbondanti, e seno e pancia si gonfiano ed iniziano a dolorare molto prima che il ciclo parta. Questo perché come abbiamo detto il progesterone ‘smussa’ gli effetti degli estrogeni.

La pelle perde tono ed elasticità e i capelli e unghie si assottigliano e diventano più fragili.

In tale scenario non è difficile credere che una carenza di progesterone vada ad impattare anche sulla qualità del sonno. Sonni leggeri e insonnia sono infatti un altro sintomo di carenza di questo importante ormone.

Il progesterone bio-identico viene solitamente sempre prescritto in associazione con gli estrogeni in quanto un suo uso eccessivo rispetto agli estrogeni può favorire diversi disturbi.

Progesterone nell’uomo

Per gli uomini, oltre a svolgere il ruolo di antagonista del testosterone, è tra l’altro importante per la salute della prostata. Il progesterone, non essendo un ormone femminile, è un ormone non ha nessun effetto femminilizzante sul corpo maschile.

Il progesterone è anche importante per un cuore ben funzionante, poiché mantiene forti ed elastici i vasi sanguigni, ne impedisce gli spasmi, offrendo protezione dall’infarto.

Per gli uomini è inoltre fondamentale per l’equilibrio psichico.

Cosa fare in caso di squilibri ormonali

Gli ormoni bio-identici sono ormoni di origine naturale chimicamente e strutturalmente identici a quelli prodotti dal nostro organismo. Grazie all’uguaglianza con le molecole prodotte dal nostro corpo le terapie intraprese con questi ormoni (BHRT) risultano essere molto più sicure ed efficaci delle più comuni TOS realizzate con ormoni sintetici che aumentano il rischio del verificarsi di problemi cardiovascolari e di tumori oltre che non garantire la certezza di un risultato.

Tutti gli ormoni per essere prescritti necessitano di una ricetta medica, in quanto i dosaggi sono personalizzati in base alle esigenze della singola persona; è dunque fattore determinante affidarsi ad un medico che conosca e tratti gli ormoni bio identici. Inoltre, sono disponibili in differenti forme farmaceutiche per facilitarne l’assunzione.

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