Depressione

DEPRESSIONE: la voce di una paziente

 

Depressione. E’ nata e cresciuta con me, sembra assurdo ma forse è così. I miei primi ricordi sono di isolamento e pianti, col pensiero ricorrente: “nessuno mi vuole bene”. Mi spaventava tantissimo il mondo. Ora ne ho 45 e la mia vita, guardando indietro, è una altalena di periodi bui e momenti migliori, tutti pensano di me che sia una donna forte e sorridente, tanti mi definiscono addirittura “solare”; ma dentro c’è stato un universo di sentimenti in movimento, paure che mi terrorizzavano fino ad annullarmi totalmente. In passato ho creduto di impazzire, di essere di colpo diventata un’incapace ed inutile quando mi ammalai seriamente una ventina di anni fa, cercavo di spiegarlo ad amici e parenti ma era impossibile e dentro al guscio del mio corpo maturava lentamente il mostro della depressione. Volevo morire, perchè ero convinta di non servire a niente, di essere un peso per tutti quelli che mi circondavano, e lottavo, prima di tutto con me stessa, cercando anche di uscire, ma odiavo la gente non riuscivo più ad interagire con nessuno e tutto mi creava fastidio. Panico, ansia erano all’ordine del giorno. Sentirsi dire di stare su col morale era distruttivo ancor di più che una stilettata in pieno cuore: la depressione non la comandi, lei ti divora! Non ricordavo più cosa facevo e anche i sentimenti erano azzerati. Avevo staccato il cuore e l’anima e pian piano arrivai a staccare anche la ragione, era un incubo, non avevo più volontà, ne sentimenti, solo un odio verso me stessa e ciò che ero diventata. Non dormivo o dormivo costantemente, i farmaci che mi davano a vagonate mi avevano lasciato solo una parte di me ancora in vita per i minimi bisogni primari ma nulla più. Nonostante tutto una piccola parte di me non ha mai abbandonato la speranza e dopo aver toccato il fondo mi resi conto che era ora di uscire da questo tunnel: chi ha saputo cosa significa vivere, non può accettare di non farlo mai più! Dovevo tornare a farlo. E lottai, grazie all’amore ho fatto di tutto, anche controvoglia, urlando, piangendo, bestemmiando ma alla fine ci sono riuscita e ora sto bene…la bestia la tengo sotto controllo con farmaci che sto cercando di abbassare sempre di più sotto controllo medico e con alcune terapie alternative naturali che mi aiutano a combattere insonnia e cefalee. Ed è questo che voglio dire, non disperatevi…ci può essere una strada per uscirne.

 

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2017-11-06T10:34:22+02:00